Il Profilo dell’attività su Google (ex Google My Business) è la scheda che fa comparire lo studio dentistico su Google Maps e nei risultati locali, con indirizzo, orari, telefono, foto e recensioni. Crearla e gestirla non costa nulla. Per farla funzionare servono un nome conforme alle regole di Google, categorie corrette, orari sempre veri, foto reali e una gestione costante delle recensioni.
Sulla scheda valgono anche le regole italiane sulla pubblicità sanitaria: niente offerte, sconti o promozioni. Qui trovi come crearla o recuperarla, come impostare ogni sezione, cosa pubblicare e come capire se porta davvero nuovi pazienti.
In breve
- Google My Business, Google Business Profile e Profilo dell’attività su Google sono lo stesso strumento, rinominato più volte.
- Il nome della scheda è quello reale dello studio: città, trattamenti o slogan aggiunti possono portare alla sospensione.
- La categoria principale per quasi tutti gli studi è “Dentista”; i trattamenti vanno nella sezione servizi.
- Il formato “offerta” dei post esiste, ma per uno studio dentistico è escluso dalle regole sulla pubblicità sanitaria.
- Le recensioni si chiedono a tutti i pazienti, senza incentivi e senza selezionare solo quelli soddisfatti.
Cos’è il Profilo dell’attività su Google e perché conta per uno studio dentistico?
È la scheda che compare nella mappa o accanto ai risultati quando qualcuno cerca il nome dello studio, oppure “dentista” seguito dal quartiere o dalla città. Il nome è cambiato più volte: Google My Business, poi Google Business Profile, oggi in italiano Profilo dell’attività su Google. Lo strumento è lo stesso.
Per molti pazienti è il primo contatto con lo studio. Guardano le foto, leggono le recensioni, controllano se siete aperti e chiamano direttamente dalla scheda, spesso senza passare dal sito. Una scheda incompleta o con orari sbagliati fa perdere telefonate prima ancora che il paziente vi conosca.
Come Google sceglie quali studi mostrare
Nella guida sul posizionamento nei risultati di ricerca locale Google indica tre fattori. La pertinenza misura quanto la scheda corrisponde a ciò che la persona cerca. La distanza riguarda quanto lo studio è vicino a chi cerca. L’evidenza dipende da quanto lo studio è conosciuto, anche in base al numero di recensioni e ai siti che ne parlano.
Sulla distanza non puoi intervenire. Su pertinenza ed evidenza sì: informazioni complete e accurate, recensioni con risposte, coerenza tra scheda e sito. Google precisa anche che non si può richiedere né acquistare un posizionamento migliore nei risultati locali. Come scheda e pagine del sito si rafforzano a vicenda è spiegato nella guida alla SEO per dentisti.
Come creare o recuperare la scheda Google dello studio?
Prima di tutto cerca lo studio su Google Maps. Capita spesso che la scheda esista già, aggiunta da un utente o creata anni prima da un collaboratore. Se c’è, ne richiedi la gestione; se non c’è, la crei da business.google.com e la fai verificare da Google.
Se la scheda non esiste: creazione e verifica
Inserisci nome reale dello studio, categoria, indirizzo, telefono e sito. Poi Google chiede la verifica. I metodi di verifica (telefono o SMS, email, videochiamata, video registrato, cartolina) non li scegli tu: Google li determina in base al tipo di attività, alla zona e ad altre informazioni. La revisione può richiedere fino a 5 giorni lavorativi. Se arriva la cartolina, il codice di solito arriva entro 14 giorni e scade dopo 30.
Se la scheda esiste ma non la controlli
Dalla scheda chiedi l’accesso con la procedura di richiesta di proprietà. L’attuale proprietario riceve un’email e ha tre giorni per rispondere. Se non risponde, Google può consentirti di rivendicare la scheda verificandola tu, ma avverte che l’opzione non è sempre disponibile. Per questo conviene non arrivarci: tieni sempre traccia di chi ha l’accesso.
Chi deve avere l’accesso
Il proprietario della scheda deve essere un account dello studio riconducibile al titolare, non l’account personale di una segretaria o quello di un’agenzia. Collaboratori e consulenti si aggiungono come gestori e si tolgono quando il rapporto finisce. È una regola semplice che evita di perdere l’accesso proprio quando serve modificare la scheda.
Come deve essere il nome dello studio sulla scheda Google?
Il nome della scheda deve essere quello reale dello studio, lo stesso dell’insegna, del sito e della carta intestata. Le linee guida per la rappresentazione delle attività su Google vietano di aggiungere slogan, orari, numeri di telefono, URL, località o informazioni su prodotti e servizi. Un nome con elementi aggiunti può portare alla sospensione della scheda.
| Nome conforme | Nome non conforme |
|---|---|
| Studio Dentistico Rossi | Studio Dentistico Rossi – Dentista Torino Centro |
| Studio Odontoiatrico Bianchi e Verdi | Studio Bianchi Implantologia e Ortodonzia |
| Dott. Mario Rossi (scheda del singolo professionista) | Dott. Mario Rossi Dentista Low Cost |
Studio con più dentisti: una scheda o più schede?
Per Google medici e dentisti sono “professionisti” e possono avere una scheda personale, se ricevono il pubblico nella sede verificata negli orari indicati. Quando nella stessa sede lavorano più professionisti, lo studio ha la sua scheda e ogni scheda personale riporta solo il nome del professionista, senza quello dello studio. Titoli come “Dott.” sono ammessi, mentre il personale di assistenza non può avere una scheda propria.
Se invece c’è un solo dentista che rappresenta lo studio, le linee guida prevedono un’unica scheda nel formato “nome dello studio: nome del professionista”. Prima di aprire schede personali chiediti se servono davvero. Ogni scheda va curata, riceve recensioni proprie e divide l’attenzione dei pazienti: per molti studi una sola scheda ben gestita è la scelta più semplice.
Quali categorie scegliere per uno studio dentistico?
La categoria principale è il dato che pesa di più sulla pertinenza, e per quasi tutti gli studi è “Dentista”. Le linee guida chiedono di usare il minor numero possibile di categorie. Ognuna deve completare la frase “questa attività è…”, non “questa attività ha…”: le categorie non servono a inserire parole chiave.
Le categorie secondarie hanno senso solo se descrivono un’attività stabile dello studio, per esempio l’ortodonzia seguita da un professionista dedicato. L’elenco delle categorie disponibili compare mentre digiti nel campo: scegli solo tra quelle proposte. I singoli trattamenti, come igiene, implantologia o sbiancamento, vanno invece nella sezione dei servizi della scheda, dove è disponibile, con descrizioni brevi e informative.
Orari, attributi, contatti e descrizione
Sono le informazioni che il paziente controlla prima di chiamare o di mettersi in macchina. Devono essere vere oggi, non quando la scheda è stata creata. La tabella riassume cosa inserire in ogni sezione e quale regola tenere a mente.
| Sezione | Cosa inserire | Regola da ricordare |
|---|---|---|
| Orari | Orari di apertura al pubblico, orari speciali per festività e ponti | Chiusure fino a 6 giorni con gli orari speciali, da 7 giorni in su “chiusa temporaneamente” |
| Attributi | Accessibilità, metodi di pagamento | Alcuni dipendono da categoria e paese, altri dalle segnalazioni degli utenti |
| Telefono | Il numero a cui la segreteria risponde davvero | Identico a sito, social ed elenchi online |
| Sito | Home o pagina contatti | Stessi dati della scheda |
| Servizi | I trattamenti che lo studio fa davvero | Descrizioni informative, senza prezzi in promozione |
| Descrizione | Chi siete, cosa fate, dove siete | Niente superlativi né promesse di risultato |
Orari e chiusure
Gli orari devono essere quelli in cui lo studio è aperto al pubblico. Festività, ponti e chiusure brevi, fino a 6 giorni consecutivi, si inseriscono come orari speciali, e Google consiglia di confermarli anche per le festività in cui gli orari non cambiano. Per chiusure di almeno 7 giorni consecutivi Google indica invece lo stato “chiusa temporaneamente”.
Un paziente che trova chiuso in un orario indicato come aperto difficilmente richiama, e a volte lascia una recensione negativa. Il controllo degli orari va messo in calendario prima di ogni periodo di ferie.
Attributi
Gli attributi sono informazioni come ingresso, bagno, parcheggio e ascensore accessibili in sedia a rotelle, oppure i metodi di pagamento. Alcuni sono disponibili solo per certe categorie o paesi, altri vengono compilati in base alle segnalazioni di chi visita lo studio. Controllali ogni tanto: un attributo sbagliato sull’accessibilità è un problema concreto per un paziente con disabilità.
Telefono e sito
Il numero deve essere quello a cui la segreteria risponde davvero negli orari indicati. Il link può portare alla home del sito oppure alla pagina contatti. Nome, indirizzo e telefono devono essere identici su scheda, sito, social ed elenchi online. Cosa deve avere il sito per lavorare insieme alla scheda è spiegato nella guida ai siti web per dentisti.
Descrizione
La descrizione racconta lo studio in poche righe: chi siete, quali trattamenti fate, dove siete e a chi vi rivolgete. Valgono le regole della pubblicità sanitaria. Servono informazioni verificabili, senza superlativi come “il miglior studio della città”, senza promesse di risultato e senza prezzi in promozione.
Quali foto e video caricare sulla scheda dello studio?
Foto reali di esterno, ingresso, sala d’attesa, studio operativo e team, che aiutano il paziente a riconoscere lo studio e a capire cosa troverà. La guida di Google su foto e video del profilo chiede immagini a fuoco, ben illuminate e non ritoccate in modo eccessivo.
| Requisito | Foto | Video |
|---|---|---|
| Formato | JPG o PNG | formati video comuni |
| Dimensione del file | da 10 KB a 5 MB | fino a 75 MB |
| Risoluzione | consigliata 720 x 720 pixel, minima 250 x 250 | 720p o superiore |
| Durata | – | fino a 30 secondi |
- logo e foto di copertina;
- esterno e ingresso, così il paziente riconosce il portone o la vetrina;
- sala d’attesa e banco dell’accoglienza;
- uno studio operativo in ordine;
- il team, con il consenso di chi compare nelle foto;
- accessi per persone con disabilità e parcheggio, se ci sono;
- un breve video di presentazione dello studio, girato negli ambienti reali.
Evita le foto di sorrisi e bocche dei pazienti. Sono dati relativi alla salute e, anche con il consenso, una galleria di risultati ha facilmente una funzione promozionale. Anche i pazienti possono caricare foto sulla scheda: se una è inappropriata o non riguarda lo studio, puoi segnalarla a Google.
Quali post può pubblicare uno studio dentistico?
Solo aggiornamenti ed eventi con contenuto informativo. Dalla scheda si possono pubblicare post di tre tipi: aggiornamenti, offerte ed eventi. Per uno studio dentistico le offerte sono escluse in partenza: il comma 525 della legge 145/2018, modificato nel 2023, esclude offerte, sconti e promozioni dalla comunicazione sanitaria, e vale anche per la scheda Google.
Alcuni esempi di post consentiti:
- l’arrivo di un nuovo professionista, con titoli e area di lavoro;
- una nuova attrezzatura, spiegata per quello che cambia per il paziente e senza marchi;
- un consiglio di prevenzione, per esempio come si usa lo scovolino;
- chiusure per ferie e cambi di orario, in aggiunta agli orari speciali;
- un incontro informativo aperto, per esempio sull’igiene orale dei bambini.
Le norme sui contenuti dei post aggiungono una regola pratica: il numero di telefono non va scritto nel testo, si usa il pulsante “Chiama ora” collegato al numero verificato della scheda. Dopo la pubblicazione Google esamina il post, che può risultare pubblicato, in attesa o non approvato. I post più vecchi di sei mesi vengono archiviati, salvo quelli con un intervallo di date: conta la regolarità più del volume, e uno o due post al mese bastano a mostrare che la scheda è seguita.
Il quadro completo delle regole sulla comunicazione dello studio, con gli esempi di cosa si può dire, è nella guida alla pubblicità per dentisti.
Come chiedere le recensioni e come rispondere?
Si chiedono a tutti i pazienti, nello stesso modo e senza incentivi, e si risponde con tono cortese senza dettagli clinici. Le recensioni pesano sulla scelta del paziente e, secondo Google, anche sulla visibilità, perché numero e valutazioni rientrano nell’evidenza.
Le norme di Google Maps sui contenuti vietati e con limitazioni vietano di sollecitare recensioni positive in modo selettivo e di scoraggiare quelle negative. Vietano anche di offrire incentivi, come pagamenti, sconti o prestazioni senza costi, e di chiedere recensioni al paziente mentre si trova ancora in studio o di fare pressioni. Non valgono le recensioni scritte in conflitto di interessi, per esempio da dipendenti o familiari.
In pratica conviene chiedere a tutti, dopo l’appuntamento o alla fine di un percorso di cura, con il link o il codice QR della scheda indicati nei suggerimenti di Google per ricevere più recensioni. Il messaggio non deve citare la prestazione. Le risposte vanno scritte con tono cortese e professionale, brevi, anche alle critiche, senza entrare nei dettagli clinici e senza confermare che chi scrive è un paziente: il segreto professionale vale anche online.
Procedura, modelli di messaggio, privacy e gestione delle recensioni false sono nella guida alle recensioni dello studio dentistico.
Come capire se la scheda porta nuovi pazienti?
Confrontando ogni mese le interazioni della scheda con le prime visite che la segreteria registra come arrivate “da Google”. La sezione sul rendimento del profilo mostra solo le metriche che si applicano allo studio:
| Metrica | Cosa conta | Nota |
|---|---|---|
| Visualizzazioni | Persone che hanno visto la scheda su Ricerca e Maps | Ogni persona contata al massimo una volta al giorno |
| Ricerche | Parole usate per trovare lo studio | Aggiornate all’inizio di ogni mese |
| Chiamate | Tocchi sul pulsante di chiamata | Serve un numero di telefono nella scheda |
| Indicazioni stradali | Richieste di percorso verso lo studio | |
| Clic al sito web | Clic sul link del sito | |
| Messaggi e prenotazioni | Conversazioni e prenotazioni completate | Solo se attivi |
Sono interazioni, non pazienti. Per sapere quante prime visite arrivano davvero dalla scheda, la segreteria deve chiedere a ogni nuovo paziente come ha conosciuto lo studio e registrarlo nel gestionale. Il confronto tra chiamate dalla scheda e prime visite “da Google” dice due cose: se la scheda funziona e se il telefono viene gestito bene. Quali indicatori seguire è spiegato nell’articolo sui KPI dello studio dentistico.
Errori da evitare nella gestione della scheda Google
Gli errori più frequenti riguardano il nome, le categorie, gli orari e le recensioni. Sono anche quelli che portano più facilmente a una sospensione o alla perdita di telefonate.
| Errore | Perché è un problema | Cosa fare |
|---|---|---|
| Città o trattamenti nel nome | Viola le linee guida e può portare alla sospensione | Usare il nome reale dello studio |
| Molte categorie “per sicurezza” | Google chiede di usarne il minor numero possibile | Una categoria principale e poche secondarie reali |
| Orari non aggiornati per ferie e festività | Il paziente trova chiuso e cambia studio | Inserire gli orari speciali in anticipo |
| Post con sconti o prima visita a costo zero | Esclusi dalle regole sulla pubblicità sanitaria | Pubblicare solo aggiornamenti informativi |
| Recensioni chieste solo ai pazienti contenti o in cambio di qualcosa | Vietato dalle norme di Google, le recensioni possono essere rimosse | Chiedere a tutti, senza incentivi |
| Recensioni senza risposta | Il paziente che legge vede uno studio poco presente | Rispondere con regolarità, senza dettagli clinici |
| Scheda intestata a un ex collaboratore o all’agenzia | Lo studio rischia di perdere l’accesso | Proprietario della scheda riconducibile al titolare |
| Foto vecchie o di repertorio | Il paziente non riconosce lo studio quando arriva | Foto reali, aggiornate quando lo studio cambia |
Checklist mensile della scheda
- orari normali e orari speciali delle settimane successive;
- nuove recensioni e relative risposte;
- almeno un post informativo;
- foto nuove, se lo studio o il team sono cambiati;
- eventuali modifiche ai dati proposte da utenti o da Google;
- elenco di chi ha accesso alla scheda, con i ruoli;
- dati di rendimento confrontati con le prime visite registrate nel gestionale.
La scheda è uno dei punti di contatto dello studio, insieme al sito e ai social. Per i contenuti da pubblicare su Instagram c’è la guida su Instagram per studi dentistici.
Come DentalFAN può aiutarti con la scheda dello studio
La scheda Google è uno dei canali seguiti dal servizio di marketing odontoiatrico di DentalFAN, insieme a sito, social e organizzazione della risposta ai contatti. Se preferisci che sia il tuo team a imparare a gestirla, il corso di marketing odontoiatrico si svolge in studio e tratta anche visibilità locale e social. Per una domanda sulla tua scheda, scrivici.
Domande frequenti
Google My Business e Profilo dell’attività su Google sono la stessa cosa?
Sì. È lo stesso strumento, che Google ha rinominato più volte: Google My Business, poi Google Business Profile, in italiano Profilo dell’attività su Google. La scheda dello studio, le recensioni e i dati restano gli stessi.
Quanto costa la scheda Google dello studio dentistico?
Niente. Creare, verificare e gestire il Profilo dell’attività su Google non ha costi, e Google precisa che non si può acquistare un posizionamento migliore nei risultati locali. Gli annunci a pagamento sono un servizio separato.
Come si crea il profilo Google dello studio?
Cerca prima lo studio su Google Maps per controllare che la scheda non esista già. Se non c’è, creala da business.google.com con nome reale, categoria, indirizzo, telefono e sito, poi completa la verifica con il metodo che Google propone. La revisione può richiedere fino a 5 giorni lavorativi.
Cosa succede quando si richiede la proprietà di una scheda Google?
L’attuale proprietario riceve un’email e ha tre giorni per rispondere. Se non risponde, Google può consentirti di rivendicare la scheda verificandola, ma l’opzione non è sempre disponibile. Per evitarlo, la scheda dello studio va intestata a un account riconducibile al titolare.
Posso scrivere “dentista” e la città nel nome della scheda?
No, se non fanno parte del nome reale dello studio. Le linee guida di Google vietano di aggiungere al nome località, servizi, slogan o numeri di telefono, e una scheda con il nome modificato può essere sospesa. Il nome deve essere lo stesso dell’insegna e del sito.
Si può pubblicare un’offerta sulla scheda Google?
No. Il formato “offerta” esiste, ma per gli studi dentistici offerte, sconti e promozioni sono esclusi dal comma 525 della legge 145/2018, nella versione modificata nel 2023. Sulla scheda si pubblicano aggiornamenti ed eventi con contenuto informativo.
Le recensioni influenzano la posizione su Google Maps?
Sì. Secondo Google il numero di recensioni e le valutazioni positive contribuiscono all’evidenza dell’attività, uno dei tre fattori del posizionamento locale insieme a pertinenza e distanza. Si possono chiedere a tutti i pazienti, senza incentivi e senza selezionare solo quelli soddisfatti.
Fonti
- Google, Suggerimenti per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca locale
- Google, Linee guida per la rappresentazione delle attività su Google
- Google, Metodi di verifica dell’attività
- Google, Richiedere la proprietà di un profilo dell’attività
- Google, Orari speciali
- Google, Gestisci gli attributi dell’attività
- Google, Gestisci foto e video del profilo dell’attività
- Google, Crea e gestisci i post nel profilo dell’attività
- Google, Norme relative a foto, video e contenuti dei post
- Google Maps, Contenuti vietati e con limitazioni
- Google, Suggerimenti per ricevere più recensioni
- Google, Informazioni sul rendimento del profilo dell’attività
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